Indice dei contenuti
Nel 2025 Comverta ha scelto di tradurre il proprio impegno verso la sostenibilità in un’azione concreta: sostenere il progetto OlivaMi e contribuire alla riforestazione del Salento colpito dalla Xylella. Non un’iniziativa simbolica, ma un intervento misurabile che si inserisce in un contesto territoriale profondamente segnato dalla perdita di milioni di ulivi.
La diffusione del batterio ha trasformato il paesaggio salentino, compromettendo un patrimonio ambientale, economico e culturale che per generazioni ha definito l’identità di intere comunità. In questo scenario, la scelta di partecipare a un progetto di riforestazione significa assumersi una responsabilità concreta verso il territorio.
Con 30 ulivi piantati e adottati e circa 0,14 ettari di oliveto rigenerati, il giardino di Comverta rappresenta un contributo tangibile alla ricostruzione del paesaggio agricolo locale. La messa a dimora di specie autoctone come lentisco, mirto e fico lungo il perimetro dell’area favorisce la biodiversità e rafforza la resilienza dell’ecosistema.
L’impatto non è solo ambientale. Il supporto al progetto significa lavoro per un agricoltore locale, continuità per la filiera olivicola e tutela di competenze tradizionali che rischiavano di scomparire. Il progetto genera così un valore che si distribuisce su più livelli: paesaggio, economia rurale, comunità.
La collaborazione con OlivaMi: riforestazione e rilancio del territorio

OlivaMi nasce con l’obiettivo di rigenerare le campagne salentine devastate dalla Xylella attraverso il coinvolgimento diretto di aziende e agricoltori. Il modello è semplice e strutturato: le imprese sostengono la piantumazione, mentre i coltivatori locali si occupano della cura e della gestione degli ulivi nel tempo.
Questa collaborazione consente di superare la logica dell’intervento occasionale e di costruire un percorso di rigenerazione duraturo. Il ripristino degli oliveti non restituisce soltanto verde al territorio, ma contribuisce a riattivare microeconomie locali e a preservare un paesaggio che rappresenta un elemento distintivo del Salento.
Per Comverta, aderire a OlivaMi significa inserire la sostenibilità all’interno di una visione più ampia di responsabilità d’impresa, in cui il legame con il territorio non è astratto ma si traduce in azioni verificabili.
Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
L’iniziativa si colloca in coerenza con alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In particolare, il progetto contribuisce al Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico, attraverso interventi di riforestazione e gestione sostenibile del territorio, e al Goal 15 – Vita sulla Terra, promuovendo biodiversità e tutela degli ecosistemi.
Il giardino di Comverta con OlivaMi rappresenta un esempio concreto di come le imprese possano partecipare attivamente a queste direttrici globali attraverso azioni locali. La sostenibilità, in questo senso, non è un principio dichiarato, ma un processo che si costruisce nel tempo, con scelte coerenti e misurabili.
Un impegno che guarda al futuro
La rigenerazione degli uliveti salentini è un percorso lungo, che richiede continuità e collaborazione tra soggetti diversi. Il contributo di Comverta si inserisce in questa dinamica come parte di una visione orientata al lungo periodo, in cui innovazione, responsabilità e attenzione al contesto territoriale convivono.
Il giardino aziendale non è soltanto un insieme di alberi piantati, ma il segno di una scelta precisa: partecipare alla ricostruzione di un patrimonio collettivo, sostenendo un modello di sviluppo che tiene insieme ambiente, comunità ed economia locale.
Ti potrebbero interessare


